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Papaleo


Raffaele Papaleo

Durante il corso di studi in economia e commercio ho maturato la decisione (direi quasi un bisogno) di dedicarmi al Non Profit, per cercare di dare un senso più etico alla mia professione.
Ho così scritto la tesi sull'inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati e soprattutto, subito dopo la laurea, ho fatto un'importante esperienza lavorativa di sei mesi in Brasile, all'interno di un'associazione tedesca che si occupa di bambini di strada.
Al mio rientro in Italia ho avuto una (fortunatamente) breve parentesi lavorativa in banca che mi ha fatto capire ancora di più che il mio settore futuro doveva essere il Non Profit. Ho così lavorato per sette anni come Responsabile Affari Generali in un'associazione di volontariato che si occupa di disabili, periodo durante il quale ho appreso i primi rudimenti della Raccolta Fondi. Al termine di questa bella esperienza lavorativa (2007), ho deciso di dedicarmi a tempo pieno al Fund Raising.

 

   
 

 

   
Colli

Lorenzo Colli

Con la curiosità di capire quei meccanismi necessari a far sì che una società diventi giusta e coesa, ho intrapreso studi psicologico-sociali, fino ad arrivare alla Laurea. Parallelamente, ho applicato la teoria (e la passione) alla pratica, prestando servizio in numerose organizzazioni no-profit dove ho scoperto, mio malgrado, che non sempre risultano sufficienti cuore, voglia di fare, e bontà dei programmi proposti.
Questo è vero soprattutto per l’attività di fund raising svolta all’interno delle stesse, attività che molto spesso viene improvvisata, con il rischio di diventare controproducente nei lunghi periodi.
Conscio delle variabili sopra descritte, ho deciso di applicarmi in questa disciplina a molti sconosciuta, con l’intenzione di dare la possibilità, a ogni ente che lo richiede, di fare la differenza nel mondo del sociale.

 

   
 

 

   
Ruggiero


Gabriele Ruggiero

Avendo avuto la possibilità di entrare in contatto con le persone, grazie al mio lavoro negli enti pubblici (2000) e contemporaneamente occupandomi di recupero di minori a rischio, ho cominciato a comprendere i bisogni e le problematiche della Società.
Proseguendo negli studi sino alla Laurea, mi sono occupato di consulenza direzionale e organizzativa in grandi aziende. In seguito sono passato al project management (2005) di progetti complessi, finanziati in ambito comunitario.
La sensibilità maturata in tali contesti, mi ha permesso di credere che un supporto valido e professionale ad un’organizzazione, possa avviare un’azione sinergica di miglioramento delle attività della stessa. Su tali basi mi sono dedicato all’attività di assistenza al fundraising delle organizzazioni no profit, certo di apportare un valido contributo al settore.

 

   
Lèvèque


Chiara Maria Lévêque

La mia più grande scuola è stata la Croce Rossa Italiana: ho iniziato qui le prime attività di raccolta fondi, dal basso, partecipando ai banchetti nelle piazze, ed è qui che ho capito per la prima volta quanto fossero importanti le risorse economiche per le Organizzazioni.
Il non profit è sempre stato per me una vera passione: mi sono laureata con lode in Scienze Politiche presso l’Università Cattolica di Milano, scegliendo il curriculum in Cooperazione Sviluppo e Pace, conseguendo due anni dopo la laurea specialistica in Relazioni internazionali e formandomi al project cycle management.
Essere stata tra i co-fondatori di Capramagra Onlus, associazione specializzata in cooperazione allo sviluppo e aver dato vita al gruppo di volontari Amici CeLIM, mi ha fatto vivere in prima persona le sfide di ogni Associazione. Dopo aver lavorato presso la Camera di Commercio di Milano, prima negli uffici della rappresentanza commerciale tunisina e poi negli uffici di Promos come project manager (gestendo anche un progetto di co-sviluppo con il Marocco), ho deciso di dedicarmi a tempo pieno alla passione per il Fund Raising.

   
Lèvèque


Matteo Orlandini

Il mio avvicinamento al Terzo settore lo devo alla passione universitaria: nel corso di laurea in Scienze Politiche all’Università di Bologna ho, infatti, incontrato importanti maestri (Pierpaolo Donati, Ivo Colozzi e Riccardo Prandini) che mi hanno trasmesso la vis per un’idea nuova, più giusta, di società. Ed io mi sono lasciato coinvolgere in un percorso che si sta concludendo, in questi mesi, con il dottorato in sociologia. Parallelamente ho vissuto da vicino la nascita e la crescita di alcune cooperative sociali di Reggio Emilia, per le quali ho seguito, in particolare, la ricerca fondi istituzionale. È con spirito di curiosità e di ricerca che mi avvicino a questa nuova esperienza.